IKMO Systema - Organizzazione dell'addestramento - Budo International Novembre 2011
Rassegna stampa "Budo International" novembre 2011
Le tecniche a programma devono essere studiate in successione e possono essere definite come segue:
- Tecniche di base
- Posizione di guardia
- Spostamenti
- Principi e tecniche per togliere l'equilibrio all'avversario
- Acrobatica e modalità di caduta
- Tecniche avanzate
- Liberarsi dalle prese
- Colpi primari (braccia - gambe)
- Difesa da colpi primari (braccia - gambe)
- Tecniche per portare a terra l'avversario
- Combattimento ed esercitazioni non preordinate
- Didattica e utilizzo delle armi
- Tecniche di disarmo
- Blocchi e difesa da terza persona
- Esercitazione con una sola sezione del corpo(escludendo volontariamente le altre)
Le tecniche di base sono molto importanti per l'impostazione e l'apprendimento delle successive. Lo sviluppo e l'apprendimento comprendono la pianificazione, il supporto tecnico, la preparazione degli istruttori per lo svolgimento delle lezioni, il controllo periodico dell'apprendimento delle tecniche di combattimento, l'attestazione e definizione dei livelli di studio.
Organizzando gruppi di studio sul combattimento corpo a corpo si devono considerare:
- II collegamento tra il processo di apprendimento e le tipologie di lavoro che svolgono gli allievi e le finalità che vogliono raggiungere
- La sistematicità e regolarità delle lezioni
- II giusto sforzo richiesto dal punto di vista fisico e mentale durante il periodo di addestramento
- Le condizioni ambientali della località in cui si tengono le lezioni
- Le condizioni psico-fisiche degli allievi
- II supporto tecnico didattico
La capacità di apprendimento nel RMA Systema può essere suddivisa in quattro settori principali di studio: dimostrazione, metodo, gradualità nell'apprendimento, apprendimento duraturo.
La dimostrazione si esegue in tre modi:
- Attraverso la spiegazione
- Attraverso la ripetizione sincronizzata
- Con l'utilizzo di sussidi didattici pratici
II principio del metodo si basa su una certa sequenza di apprendimento. Il programma tecnico deve essere insegnato in modo graduale e le lezioni devono essere regolari. L'apprendimento del programma tecnico deve essere metodico e devono essere sfruttate tutte le lezioni per il corretto insegnamento.
I principi di gradualità e semplicità sottintendono una certa sequenza nell'apprendere: il passaggio da elementi semplici agli elementi più complessi, dai movimenti facili ai movimenti difficili; cioè un graduale innalzamento della difficoltà del materiale didattico e delle tecniche, ed anche nel continuo ripasso del programma già studiato.
Il principio dell'apprendimento duraturo nel tempo presuppone una ripetizione degli elementi singoli e degli insiemi di movimenti in diverse combinazioni e in diversi ambienti con una valutazione obbligatoria delle nozioni apprese.
Tutti questi principi sono reciprocamente collegati e possono essere applicati anche durante un'unica lezione.
Gestione e regolazione dello sforzo fisico durante un addestramento
L'addestramento nel combattimento corpo a corpo del Systema si compie attraverso l'allenamento fisico ed esercitazioni e si compone di: preparazione, preparazione specifica, preparazione di base e preparazione finale. Le modalità di organizzazione delle esercitazioni fisiche sono diverse e dipendono dalle finalità che si vogliono raggiungere. La parte di preparazione comprende: la gestione del gruppo degli allievi; la corsa, lo spostamento in posizioni specifiche, l'imitazione della difesa e dei colpi in generale - esercizi generici, specifici e preparatori per l'esecuzione delle tecniche. Gli esercizi eseguiti nella fase di preparazione devono essere connessi con le finalità di allenamento che si vogliono utilizzare nella preparazione di base. La maggior parte degli esercizi si eseguono in coppia, ad esempio, lo spostamento del partner sulla schiena, sulle spalle, esercitazioni di forza nella posizione in piedi, stando seduti, con utilizzo degli elementi di lotta in posizione sdraiata, stando sulle ginocchia e utilizzando posizioni comuni. Le esercitazioni specifiche comprendono: le capriole in avanti, indietro e lateralmente, la capriola in volo, lo sviluppo della tecnica relativa alle cadute in sicurezza in diverse direzioni.
Nel RMA Systema la parte della preparazione di base è considerata quella più importante, dove lo studente studia e comprende la vera essenza del Systema. Sono studiate le modalità per squilibrare l'avversario, le modalità di difesa, le tecniche per eseguire i colpi, le tecniche che provocano il dolore, le movenze tecniche che fanno cadere l'avversario, le modalità di liberazione dalle prese, le modalità di bloccaggio e protezione sotto scorta. La durata della preparazione di base dipende dalla quantità e intensità dello sforzo, dall'età degli allievi, dal tempo impiegato per la parte iniziale e finale della lezione. La lezione deve iniziare con le tecniche più complesse. Nella preparazione finale lentamente diminuisce l'attività funzionale degli allievi attraverso l'esecuzione di esercizi come la corsa leggera, esercizi respiratori e di rilassamento. Al termine dell'addestramento si valuta l'attività degli allievi in gruppo e singolarmente. Alcune volte si assegnano dei compiti individuali di autoapprendimento. L'istruttore di Systema deve valutare l'attività dell'allievo durante una o più lezioni; questo avviene per avere una serie di parametri significativi sia sulla crescita tecnica ma anche sul tipo di allenamento in relazione allo sforzo fisico. L'insieme dei parametri e misurazioni del lavoro umano si chiama ergometria.
La misurazione ergometrica
Normalmente si effettua sulla base dei tre indicatori: intensità (potenza) dello sforzo; l'entità dell'esercizio eseguito; tempo utilizzato per eseguire l'esercizio. Tra i diversi esercizi motori si possono valutare e scegliere quelli più adatti alle lezioni specifiche. Lo stato fisico della persona può essere valutato esteriormente, ad esempio, sulla base del cambiamento del colorito della pelle, la frequenza dei battiti cardiaci, la sudorazione. Il metodo più utilizzato è il metodo di misurazione dei battiti cardiaci perché i battiti caratterizzano in modo oggettivo lo stato del sistema cardiovascolare durante l'esecuzione degli esercizi. La frequenza dei battiti cardiaci viene misurata prima, durante e alla fine della lezione. Possiamo prendere in considerazione queste indicazioni: prima della lezione la frequenza dei battiti mediamente è di 60-70 battiti al minuto; durante la lezione è di 80-140; dopo la lezione è di 70-80. La frequenza dei battiti dipende dall'età, dall'allenamento, dallo stato di salute. Per definire l'entità dello sforzo fisico è necessario considerare la frequenza dei battiti cardiaci. Lo sforzo può essere basso: fino a 120-130 battiti al minuto; lo sforzo medio: fino a 130-150 battiti al minuto; lo sforzo elevato: fino a 150-180 battiti al minuto; lo sforzo massimo: oltre 180 battiti al minuto. È necessario considerare questi indicatori nei gruppi di allievi di età più elevata. In questi gruppi si esegue una minore quantità di esercizi che richiedono movimenti bruschi e anche grandi sforzi statici e fisici; inoltre, si dedica più tempo alla parte preparatoria e alla parte finale della lezione.
Federazione Internazionale I.K.M.O.
É una scuola ufficialmente riconosciuta per la divulgazione del sistema di combattimento russo. Il Maestro Marco Morabito è istruttore internazionale di arti marziali e sport da combattimento e istruttore militare. Pratica arti marziali da oltre vent' otto anni e da più di dodici anni studia e pratica RMA Systema. E' autorizzato ad insegnare ed a formare istruttori in ogni parte del mondo per poter divulgare il RMA Systema. La I.K.M.O. Systema è un settore della scuola da lui fondata. La disciplina così strutturata è in grado di esprimere al meglio tecniche e metodiche di alcune delle principali scuole russe di RMA Systema. Le attività principali della I.K.M.O. sono: Russian Martial Arts Systema, Krav Maga Israeli Survial System, Kapap Combatives, Kapap Lotar, CQB, Tonfa PR24; inoltre, organizza corsi, addestramenti, seminari ed aggiornamenti per istruttori, operatori della sicurezza, polizia, reparti militari, difesa in ambienti di lavoro, corsi su mezzi di trasporto e antiterrorismo. La I.K.M.O. ricerca collaboratori per seminari, corsi e apertura nuovi centri di formazione in tutto il mondo.
Per ulteriori informazioni contattare:
Maestro Marco Morabito: marco_morabito@internationalkravmaga.com
Segreteria I.K.M.O.: info@internationalkravmaga.com
website: www.internationalkravmaga.com - www.ikmo.it
Il RMA Systema
Il RMA Systema è un'arte marziale tradizionale che affonda le sue radici in principi base che prevedono
la gestione ed il controllo mente - corpo. Chi pratica RMA Systema è cosciente che nella realtà di uno
scontro vi sono varie componenti e ognuno di noi deve essere pronto a gestire dolore, stanchezza,
panico e saper intraprendere decisioni affrettate. In altre parole, bisogna fare i conti con le
naturali reazioni umane che si presentano spontaneamente in situazioni di pericolo. Tra cui la più
importante è quella imputabile all'adrenalina.
L'adrenalina
L'adrenalina viene prodotta all'interno del nostro corpo quando siamo spaventati o ci accorgiamo di
dover affrontare una situazione di pericolo. Istantaneamente il nostro corpo si prepara a questa
condizione che talvolta viene preannunciata da un blocco momentaneo del respiro seguito da un immediato
aumento della frequenza cardiaca. Il rilascio dell'adrenalina all'interno del nostro organismo ci
permette di fare fronte ad un maggior lavoro fisico riuscendo a sopportare meglio i carichi di lavoro
che il nostro corpo eve sopportare durante uno scontro. Nel RMA Systema si cerca di gestire
efficacemente il flusso di adrenalina, cercando di tenerlo entro certi limiti. La quantità di
adrenalina rilasciata "prima dell'azione" più o meno istantaneamente nel sangue varia in base a fattori
di ordine psicologico. Di solito essa è sempre associata a sensazioni/emozioni forti come paura,
rabbia, eccitazione ecc. Nel RMA Systema si dice che le emozioni sono il risultato biochimico dei
pensieri coscienti. Per poter funzionare, quindi, è necessario che il praticante riesca a tenere un
certo "distacco" emotivo ma al contempo riesca ad agire automaticamente, inconsciamente. Una mente in
questo stato non si soffermerà a riflettere ingolfando il meccanismo, ma si terrà fredda e lucida.
Il Metodo
Il Metodo si basa su nozioni e teoremi fisici relativi alla biomeccanica, non solo applicata al corpo
umano, ma anche agli oggetti che circondano la nostra vita quotidiana che possono essere parte
integrante della difesa personale. Nel RMA Systema non ci sono posizioni fisse, ma si combatte e ci si
difende secondo la situazione, utilizzando tutto quello che si ha a disposizione; infatti, una parte
molto importante è dedicata alla difesa con oggetti comuni qualsiasi, contro un avversario anche armato
di coltello o pistola. Impressionante nello "stile russo" è l'uso della tecnica dell'onda per creare
energia ed ottenere colpi che hanno alta capacità penetrativa all'interno del corpo dell'avversario.
Questa tecnica ha la possibilità di interagire su vari componenti sia fisici che mentali creando shock
o seri danni fisici. A fronte di un minimo dispendio di energia si ottengono colpi altamente efficaci.
La tecnica viene scomposta in modo da analizzare tutti i vari fattori che la compongono. Alla forza non
serve rispondere con altra forza, ma durante l'attacco bisogna assecondare il movimento dell'azione e
seguire la sua direzione.
Analizzando e scomponendo le direzioni ed i punti di applicazione delle tecniche di attacco riusciamo
ad annullarle, intervenendo sulla biomeccanica del corpo umano e sul baricentro facendo perdere
l'equilibrio ed i punti di forza all'avversario. Il nostro equilibrio ruota attorno al baricentro, che
pressappoco si trova a livello del bacino e che è il punto dove viene a collocarsi la risultante di
tutte le forze gravitarie. Nelle tecniche studiate s'impara a trasformare un qualunque oggetto in
un'arma, sia esso un bastone, una penna, un libro, una carta di credito, un ombrello, una manciata di
sabbia. Tutto quello che è intorno a noi può essere utilizzato come un arma in modo da aumentare
l'efficacia della difesa.
Inoltre, il RMA Systema comprende lo studio delle tecniche base di primo soccorso avendo poca
attrezzatura dedicata a disposizione.
Oltre a ciò, si studiano principi di agopuntura e come si usa e si riesce a controllare la propria
energia interna, per sopravvivere nelle condizioni più estreme. Possiamo raggiungere così
volontariamente uno stato di incoscienza che permette di sopportare il dolore e addirittura escludersi
mentalmente e fisicamente dalla situazione di pericolo.
Biomeccanica
La Meccanica è la scienza che studia il cambiamento di posizione e di forma dei corpi (scienza del
moto). La biomeccanica è l'applicazione dei principi della meccanica agli organismi viventi. In
particolare, la biomeccanica analizza il comportamento delle strutture fisiologiche quando sono
sottoposte a sollecitazioni statiche o dinamiche.
Un corpo osservato con un primo colpo d'occhio, può colpirci per la sua estetica, la sua forma. Se
osservato più attentamente, cogliamo la sua struttura, la sua tridimensione, la sua relazione con lo
spazio. Ogni parte del nostro corpo può eseguire dei movimenti, grazie alle connessioni tra segmenti
scheletrici: le articolazioni.
Dal tipo di connessione tra due segmenti ossei, ne consegue una limitata libertà di movimento, oppure
movimenti completi di rotazione e scivolamento nelle tre dimensioni dello spazio. Le ossa grazie alla
connessione con il sistema muscolare, funzionano anche da leve per consentire il movimento.
Avere una corretta biomeccanica articolare significa poter far muovere il corpo nella maniera più
idonea alla sua conformazione. Fondamentale in tutti gli sport, non di meno in quelli da combattimento
e nel pugilato, è avere una buona mobilità articolare. Il che non significa saper eseguire una capriola
o una spaccata alla perfezione, ma mantenere un assetto funzionale efficace e incrementare
l'elasticità. Quindi, avere un assetto funzionale efficace e articolazioni “sciolte” aiuta a muoversi
correttamente nello spazio a tre dimensioni in cui operiamo. É importante imparare ad essere “qui ed
ora” nello spazio tridimensionale: sentire il corpo come un insieme nello spazio partendo dalla testa
fino agli arti superiori (braccia) e inferiori (gambe). In ogni arte marziale troviamo sistemi
sperimentati di vari movimenti del corpo, questi, a seconda delle varie discipline, fanno nascere le
tecniche di base per praticare correttamente l'arte marziale. Chi ha un'ottima percezione della tecnica
nella maggior parte dei casi raggiunge un risultato notevole.
Quindi, questa conoscenza rappresenta in qualche modo un metro per valutare l'abilità nelle arti
marziali. Per padroneggiare bene la tecnica nel RMA Systema, è necessario regolarmente eseguire
esercizi fisici, cercando di muovere il proprio corpo in maniera più naturale possibile. In
particolare, mediante l'esercizio fisico, si può raggiungere una certa elasticità articolare, potenza
muscolare, esplosività, rapidità, resistenza alla fatica ecc.
Conoscere se stessi con i propri limiti e potenzialità, permette di scegliere in modo mirato gli
esercizi da eseguire. La pratica delle tecniche deve, quindi, essere regolamentata tenendo presente
l'età, il sesso e le capacità del singolo individuo, in quanto ogni praticante a parità di tecnica
eseguita ha la sua fisicità ed elasticità muscolare. Quando ci si allena è importante, inoltre, dosare
il lavoro sia nella quantità che nel tempo, realizzando così il processo di adattamento che permette al
fisico di sostenere i carichi di lavoro. Si deve, inoltre, essere in grado di regolare la respirazione.
Movimento Dinamico nello Spazio Tridimensionale
Il corpo umano si muove nello spazio tridimensionale. Stando in piedi, vi potete allungare verso
l'alto, il basso, in avanti, indietro, di lato e sulla diagonale. Potete anche girare e ruotare in
direzioni opposte. Lo spazio in cui effettuate questi movimenti, ha una lunghezza, un'altezza e una
larghezza.
Eseguendo gli esercizi del movimento dinamico (l'onda, l'otto, i vertici), lentamente aumentate la
comprensione su come il movimento del vostro corpo viene inglobato nello spazio tridimensionale e
potrete comprendere appieno il significato del movimento. Il movimento dinamico vi aiuterà a
comprendere il grado di flessibilità del vostro corpo e l'interazione tra le singole parti all'interno
di uno spazio tridimensionale.
L'onda
L'onda nel RMA Systema è uno degli esercizi di rilassamento, che permette di fondere la percezione
muscolare e la coscienza. Permette al corpo di iniziare ad imparare a “pensare”, ad incamerare la
forza.
L'imitazione dei movimenti ad onda da parte del corpo, o frustate, può essere eseguito sia con le
braccia che con le gambe. L'onda è il processo di diffusione di qualsiasi tipo di sollecitazione,
propagazione impulsiva della massa corporea e il ritorno dell'impulso indietro con diminuzione o
aumento dell'ampiezza e frequenza delle oscillazioni.
Il movimento ondulatorio è poco dispendioso dal punto di vista energetico, sempre cede la forza,
riacquistandola in seguito. In questo modo, i movimenti diventano circolari e si muovono all'infinito.
L'onda nel RMA Systema può essere creata con una o con due mani, oppure con le gambe, o con tutto il
corpo in diverse direzioni. Tutte le direzioni e i movimenti si sovrappongono. Se create un'onda con
una mano, il corpo comunque vibra, e c'è un certo movimento. Dovete stare attenti nel controllare la
mano, che deve essere rilassata completamente fino alle dita (deve penzolare come una frusta).
Attraverso il movimento del corpo (delle gambe, dei fianchi ecc.) apportate movimento alla mano, la
quale deve rimanere rilassata. Descrivere questo passaggio in modo preciso è impossibile, perciò dovete
affidarvi alle vostre sensazioni e sentimenti, osservare il vostro corpo, cercare di rendere
l'esercizio molto energico, ma senza movimenti superflui per renderlo utile.
Osservate il vostro operato.
Gli otto (cerchi)
Gli esercizi prevedono il movimento dei fianchi e delle spalle, si esegue imitando il numero “otto” da
sopra a sotto e viceversa. Il movimento sul numero immaginario “otto” viene fatto con tutta la parte
alta del corpo, delle gambe; la testa che si trova nel vertice del cono (immaginario) pertanto non si
muove.
In combinazione con gli spostamenti basilari, questi esercizi diventano un insieme di oscillazioni.
Vortici
I movimenti vorticali (movimento girante, spirale) delle gambe in diverse direzioni sul cerchio (o su
numero immaginario “otto”) e in una direzione a destra o a sinistra. Il movimento ondulatorio è
eseguito da tutto il corpo cercando di imprimere dei movimenti a spirale tenendo presenti i concetti di
forza centripeta e centrifuga.
Il RMA Systema è stato creato studiando il corpo umano e le interazioni con il mondo esterno.
I.K.M.O. Russian Martial Arts Systema è una scuola ufficialmente riconosciuta per la divulgazione del
sistema di combattimento russo. Il Maestro Marco Morabito è istruttore internazionale di arti marziali
e sport da combattimento e istruttore militare. Pratica arti marziali da oltre ventotto anni e da più
di dodici anni studia e pratica RMA Systema. E'autorizzato ad insegnare ed a formare istruttori in ogni
parte del mondo per poter divulgare il RMA Systema. La I.K.M.O. Russian Martial Arts Systema è un
settore della scuola da lui fondata. La disciplina così strutturata è in grado di esprimere al meglio
tecniche e metodiche di alcune delle principali scuole russe di RMA Systema. Le altre discipline
presenti nella scuola I.K.M.O. sono il Krav Maga Israeli Survival System ed il Kapap Combatives.
